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martedì 11 settembre 2012

I Blinis e le meraviglie del grano saraceno


Foto Domitilla-in-cucina - CC license attribution

Sono sempre molto curiosa di scoprire la storia di ingredienti antichi ma magari un po’ dimenticati.
Uno tra questi è il grano saraceno che contrariamente a quanto dice il nome, non è un grano ma una Graminacea. Dai suoi semi però si ricava una farina un po’ grigia con cui si possono preparare pasta, pane, biscotti, crespelle, etc.
Proprio perché non è un cereale, è tollerato dai celiaci e può essere un ingrediente importante nelle diete dei diabetici. Insomma, un ottimo alleato quando la sfida da affrontare in cucina è tra salute e sapori.

E’ un ingrediente molto antico, la cui coltivazione è iniziata probabilmente già nel 6000 a.C. nello Yunnan (Cina) per poi diffondersi all’Asia centrale e quindi al Medio Oriente e in Europa, dove esistono prove della sua coltivazione nella regione dei Balcani già nel 4000 a.C.
In Italia sembra sia arrivato da due opposte direzioni: dall’Europa settentrionale e dalla Turchia, a questa ultima si deve probabilmente l’attributo di “saraceno”.

Forse molti di voi conoscono le ricette Valtellinesi a base di grano saraceno: i pizzoccheri  e polenta taragna tra le piu' famose.

Quella che vi propongo oggi è invece una ricetta arriva da lontano, dalla Russia. Si tratta dei Blinis, delle frittelle morbide che si accompagnano bene come antipasto ai sapori forti dei pesci affumicati in genere serviti con panna acida.


La ricetta


Per 20 blinis:
140 gr. grano saraceno
150 ml. latte
1cucchiaino zucchero
½ cucchiaino sale
2 uova
1 cucchiaio di panna acida*
7 gr. lievito in grani
1 cucchiaio di olio per friggere
Calorie


Panna Acida: abbiamo già visto che latte e la panna acida sono un ottimo agente lievitante. Nel nostro caso oltre ad usarne un po’ con questa funzione la metteremo in tavole per servire i blinis.Quindi abbiamo bisogno di una crema consistente.  Se non la trovate in commercio unite ad un vasetto di yogurt naturale da 125 ml (è importante che abbia i lactobacilli, insomma che sia uno yogurt “vivo” e non un dessert!) 200 ml di panna liquida fresca e un cucchiaino di succo di limone, lasciate riposare per un paio d’ore in un luogo a temperatura tiepida.

A parte la preparazione della panna acida, considerate che l’impasto necessita di un’ora di riposo per la lievitatura.

Preparazione:
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Stiepidite il latte e scioglieteci il lievito in grani; preparate in una ciotola capiente il grano saraceno, lo zucchero e il sale. Separate i tuorli dalle chiare che aggiungeremo all’impasto in seguito.
Unite i tuorli e il latte con il lievito sciolto, alla farina e impastate con una frusta fino a che la pastella sia omogenea e senza grumi.
Copritela con una salvietta umida e lasciatela lievitare per un’ora in un luogo caldo e lontano dalle correnti. Vi svelo il mio trucco, io preparo il forno portandolo a 50 C° e poi lo spengo: è il posto ideale per far lievitare impasti di ogni tipo.

Dopo un ora la nostra pastella avrà raddoppiato il suo volume. 

Foto Domitilla-in-cucina - CC license attribution
A questo punto unite la panna acida e le chiare che avrete nel frattempo montato a neve soda. E’ importante che nell’unire le chiare al composto usiate sempre movimenti dal basso verso l’alto, per evitare di perdere l’aria già incorporata.
A questo punto mettete una padella sul fuoco, spennellatela appena di olio e fatela scaldare.
Adagiate un cucchiaio di pastella alla volta nella padella calda, lasciando sufficiente spazio tra un bliny e l’altro. La cottura è molto veloce, due minuti e siete pronti per girarli, un altro minuto e i blinis sono cotti.

Potete mantenerli caldi in una salvietta se aspettate ospiti, oppure servirli immediatamente.

Servire con…
Foto Domitilla-in-cucina - CC license attribution
La ricetta originale – la mia prima ricetta alla scuola di cucina … tanto tempo fa … - li vuole serviti con caviale o con salmone affumicato, accompagnati da panna acida.

Ma per i vegetariani potete sostituire salmone e caviale con una dadolata fatta con una rapa rossa, già cotta, e due o tre prugne secche fatte rinvenire in un poco di brandy e acqua e scolate. Il tutto tagliato a dadini piccoli va condito con un dressing di olio, aceto, sale pepe e un poco di miele. Preparate la dadolata almeno un’oretta prima, si insaporirà meglio.

Se invece vi piace la salsa di rafano (cren) e il suo sapore piccante che si combina molto bene con tutti i pesci affumicati, allora vi consiglio dividere la panna acida che vi è rimasta in due ciotoline; ad una aggiungete un cucchiaino raso di cren, un cucchiaino di olio e un pizzico di sale, mischiate bene e usatela per il salmone affumicato. Per il caviale utilizzate la panna acida semplice.

Potete guarnire le tartine con foglioline di aneto o di erba cipollina, oppure guarniteci il piatto di portata e lasciate che ognuno si serva a piacere.

Come antipasto potete calcolare quattro blinis a testa ma se siete dei mangioni sconsiderati allora … vi invito a desistere…

Calorie:
Siamo intorno alle 80 Kcal per bliny ma con il salmone e la cremina compresa si sale a 120, quindi una porzione di antipasto composta da quattro blinis è pari a 480 Kcal.

Valgono i soliti consigli proposti nelle altre ricette: una camminata a passo sostenuto per un’oretta e passa la paura (almeno quella dei blinis). Ma si può anche usare un po’ di buon senso a scopo preventivo: se avete una cena e vi aspettate di mangiare un po’ di più del solito, forse potete a scopo compensatorio pranzare con un’insalatona mista poco condita con non più di 40gr. di bresaola se siete carnivori o un po’ di hummus se siete vegetariani, limitando il pane a 50 gr. Fate uno spuntino di frutta a metà pomeriggio per evitare di buttarvi sulla cena come se foste un orso polare digiuno dopo il letargo invernale ;-)

 


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sabato 25 agosto 2012

Tiramisù alle fragole e limone


La ricetta che vi propongo oggi è una rivisitazione di una ricetta tradizionale: il tiramisù. 

Foto Domitilla-in-cucina - CC license attribution
Il tiramisù è un po’ decadente e un po’ esagerato ma tanto, tanto generoso nel gusto e se siete golosi, credo che abbiate presente il tipo di buonumore, di sorriso interiore  - che parte dalle papille gustative e si estende all’anima – di cui sto parlando. Resta una scelta del tutto personale quale cibo sia in grado di accordare le vostre emozioni con il buon umore – il vostro  comfort food preferito, quel sapore in grado di regalarvi un abbraccio accogliente a incondizionato.

Se preferite i dolci allora questo fa per voi. Regalatevi questo gesto d’amore –ma amatevi anche con una bella corsetta/nuotata il giorno dopo perché qui a calorie non si scherza!

Mi sono ispirata alla versione proposta da una gelateria romana famosa per il suo tiramisù, ma a questo si è aggiunta la mia voglia di contrasti di limone. 
Cercavo un contrasto/combinazione di sapori a sostituire il contrasto cioccolato e caffe dell’originale e con le fragole di guarnizione ho voluto cercare di dare un deciso tocco di limone alla crema di farcitura.

La ricetta

Ingredienti per 10 porzioni:

250 gr. Savoiardi
125 gr. panna liquida
5 cucchiai lemon curd*
250 gr. Mascarpone
3 cucchiai zucchero
500 gr fragole
1 cucchiaio di sherry

per lo sciroppo di limone
½ tazza succo limone
½ tazza zucchero
½ tazza di acqua
½ sherry


* La Lemon curd e’ una densa crema al limone, una ricetta anglosassone che è possibile reperire in commercio presso torrefazioni o negozi di ricercatezze; quella che circola di più è della Wilkin & Sons ma può anche essere fatta in casa.

Preparazione:

Sciacquate le fragole intere in acqua e limone e lasciate a sgocciolare in un colino.
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Preparate lo sciroppo di limone: mettete l’acqua e lo zucchero in un tegame. Scaldate a fuoco basso, quando lo zucchero si sarà completamente disciolto, togliete il tegame dal fuoco e aggiungete il succo di limone usando un passino per trattenere ogni seme o polpa. Aggiungete la ½ tazza di sherry e mescolate bene. 
Versate in un ampio piatto fondo, nel quale potete bagnare facilmente i savoiardi. Assicuratevi che siano ben bagnati da entrambi i lati prima di stenderli nel piatto che avete scelto per confezionare il vostro tiramisù: io ho usato un pirex di 22cm. di diametro e fondo almeno 4 cm.

Preparate la crema mescolando il mascarpone con lo zucchero e montandolo in modo da renderlo una morbida spuma, in un altro recipiente montate la panna, ma non completamente. Deve essere solida da non colare quando sollevate la frusta, ma senza aver raggiunto ancora lo stadio burroso.

In una ciotola mettete la lemon curd ed un cucchiaio di sherry e mescolate energicamente con un cucchiaio in modo da rendere la curd morbida e quindi più facile da aggiungere al nostro composto.

Aggiungete al mascarpone la panna senza smontarla, vi consiglio di usare un cucchiaio e di amalgamare i due composti sempre procedendo dai bordi verso il centro e dal basso verso l’alto. Aggiungete la lemon curd usando la stessa cautela, fino a che il composto non è completamente amalgamato.

Versate metà della crema cosi ottenuta sopra lo strato di savoiardi bagnati. 

Le fragole a questo punto dovrebbero essere quasi asciutte, togliete il peduncolo verde e tagliatele a meta, stendetele con il lato tagliato verso la crema in cornici concentriche in modo da fare uno strato di fragole sulla crema.
Bagnate altri savoiardi e fate un secondo strato che rivestirete con la crema rimasta.
Coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigo per almeno quattro ore. La crema acquisterà una maggiore solidità e consistenza e i sapori si combineranno meglio.
Dovreste avere delle fragole rimaste, tagliatele a metà e mettetele in una ciotola coperta di pellicola nel frigo, le metterete sul tiramisù al momento di portarlo in tavola.

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Calorie
10 porzioni: 400 kcal circa a porzione.
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domenica 22 luglio 2012

Muffin ai mirtilli con un tocco di limone

Foto Domitilla-in-cucina - CC license attribution

Oggi vorrei proporvi la tradizionale ricetta dei muffin con un tocco di sapore mediterraneo: il limone.

La sfida di oggi è il non mangiarne troppi! 

O meglio  come combinare la golosità con il mantenimento di un peso forma.
Il nostro stile di vita sedentario non è assolutamente salutare. E pensare che siamo nati camminatori e nomadi proprio per procacciarci il cibo! Una vignetta che circola da molto tempo in rete riassume la storia e il nostro problema.

Immagine da
http://dinosaurimannari.blogspot.nl/2010_10_01_archive.html,

Quindi ho pensato che d’ora in poi ogni volta che vi proporrò una ricetta cercherò anche di darvi delle indicazioni  sul contenuto calorico e  un’idea di quali attività fisiche potete fare per smaltire le calorie
 
La ricetta

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Ingredienti per 12 muffin:

140 gr. zucchero
250 gr. Farina  con polvere lievitante
1 cucchiaino di bicarbonato
85 gr. burro
2 uova
200 ml. panna acida*
un cucchiaino di estratto di vaniglia liquido
200 gr. mirtilli


*Il latte o la panna acida sono degli agenti lievitanti naturali che uniti al bicarbonato sostengono la lievitazione dovuta alla farina lievitante e mantengono il prodotto morbido.  La panna acida è un prodotto molto comune nell’Europa settentrionale ma non in Italia, ma è facile rimediare: basta lasciare latte o panna liquida a temperatura ambiente per un paio d’ore dopo avervi aggiunto un po’ di succo di limone. In questo caso per 200 ml  latte o panna liquida usate un cucchiaino di succo di limone.

Procedimento:
Mettere i mirtilli in un colino e sciacquateli rapidamente sotto l’acqua, lasciateli sgocciolare ed asciugarsi.

Lasciate la panna acida e le uova fuori dal frigo mentre mettete il burro a tocchetti in una piccola coppa a bagno-maria in un tegame con acqua calda affinché si squagli (non è necessario mettere il tegame sul fuoco) . Quando il burro è liquefatto, toglietelo dal bagno-maria e lasciatelo tornare a temperatura ambiente.
E’ importante che gli ingredienti liquidi siano tutti alla stessa temperatura prima di procedere.
Accendete il forno e impostate la temperatura 200 C (180 C se ventilato) e preparate una teglia da muffin con dei pirottini di carta forno.

Mischiate farina, zucchero e bicarbonato in una ciotola capiente.
In un altro contenitore battete con una frusta uova, estratto di vaniglia, panna acida e burro sciolto, ingredienti che a questo punto dovrebbero essere tutti  a temperatura ambiente e per questo amalgamarsi facilmente

Unite gli ingredienti liquidi alla farina e zucchero mescolando rapidamente, aggiungete infine 150 gr di mirtilli, mescolando con cautela per non romperli.

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Riempite i pirottini con un cucchiaio distribuendo con attenzione l’impasto.
Disponete al centro di ogni muffin tre mirtilli.
Infornate per 20-25 minuti fino a quando i muffin saranno  belli dorati in superfice. 
 


 La guarnizione
C’è chi si lamenta che i muffin siano troppo asciutti, in genere quelli con la frutta non hanno questo problema ma per aggiungere un tocco goloso e  allo stesso tempo creare un contrasto morbido-croccante e dolce-acidulo vi suggerisco di decorarli con una glassa al limone con buccette candite.
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Mentre il burro si squagliava, ho tagliato delle striscioline sottili di buccia da un limone biologico (mi raccomando!). Cercate di tagliare la buccia senza includere il bianco che è un po’ amarognolo. Comunque ad evitare il retrogusto amaro ho messo le listarelle in poca acqua sul fuoco e le ho portate a ebollizione e tolte immediatamente dall’ acqua e fatte raffreddare.

 Le ho poi tagliate a listarelle molto piccole. Ho messo sul fuoco 100ml. di acqua e 3 cucchiai di zucchero, quando lo zucchero si è sciolto ho aggiunto le buccettine di limone e le ho lasciare sobbollire rimestando  fino a che l’acqua evaporando non ha lasciato un denso sciroppo di zucchero. Tolto dal fuoco, ho versato lo sciroppo contenente le bucce su un tagliere di vetro. Lo sciroppo si fredda e solidifica subito, basterà con un coltello o una leccarda sollevare lo strato dal tagliere e sbriciolarlo per avere pronti dei micro-canditi al limone.

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Con un paio di cucchiai di succo di limone e 85 gr. di zucchero a velo ho fatto una glassa lenta che ho poi fatto cadere a filo sui muffin già freddi. Sopra la glassa ancora umida ho poi sbriciolato un po’ di canditi… e il gioco è fatto! 



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La sfida possibile: le calorie
Ogni muffin ha un contenuto calorico di circa 360 Kcal.
Per un godimento senza sensi di colpa potete scegliere tra:
  • fare jogging per 25 min
  • ballare per  45 min.
  • andare in bici o nuotare per un ora
  • camminare per un ora e un quarto. 
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E se non avete i mirtilli?

Se non avete i mirtilli, o non vi piacciono, potete mantenere gli stessi ingredienti  base e sostituire i mirtilli per esempio …
  • con tocchettini di pera e guarnire con una glassa di cioccolato,
  • oppure sostituire l’estratto di vaniglia con  un cucchiaio di amaretto, i mirtilli con dei pezzetti di albicocca e sopra i muffin prima di infornarli mettete delle mandorle a scaglie…





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